sabato, Maggio 25, 2024

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Tale e Quale Show, Rosalinda Cannavò, Dua Lipa convince tutti tranne un monotono Malgioglio

Bisogna dirlo con Rosalinda Cannavò la casualità degli artisti da imitare non è stata benevola, se la è dovuta vedere per due settimane consecutive con due regine del pop con una sensualità marcata e una voce molto particolare, prima Elodie e poi Dua Lipa.

Questa sera Rosalinda ha osato di più e nella sua performance ha messo di tutto, voce, movimento e sensualità, trasformandosi in una vera e propria showgirl di quelle che incantano negli stadi o che incollano gli spettatori alle poltrone nei teatri di musical. Si è avuta la netta sensazione che l’artista siciliana si sia buttata alle spalle un passato ad un certo punto meschino nei suoi confronti per proporsi in maniera completa e senza sovrastrutture.

Dua Lipa questa sera la ha centrata, la particolarità della cantante albanese naturalizzata britannica è caratterizzata da un registro basso, rauco e molto spiccato, molto difficile da emulare, il tutto accompagnato da movimenti sensuali, una regina della musica a cui la Cannavò ha reso onore e a cui ha dato vita cercando di presentare una performance la più aderente possibile all’originale.

Bello tutto, performance, sensualità e coreografia tanto che una regina della televisione italiana come Loretta Goggi non ha potuto che complimentarsi invitando Rosalinda ad osare sempre come ha fatto questa sera, buono anche il giudizio di Ubaldo Pantani, tiepido come sempre quello di Giorgio Panariello che dovrebbe imparare dopo ormai una lunga militanza nel programma, a svestire un momento i panni del comico per vestire quelli del giudice, i siparietti con Malgioglio sanno di stantio come le minestre riscaldate rimaste nel piatto, unico giudizio negativo dato alla performance quello di Cristiano Malgioglio, non si sa quale strano processo involutivo abbia portato uno dei più grandi parolieri e interpreti italiani a diventare la brutta copia di sè stesso.

L’imitazione della queen agèe sensibile all’ormone maschile ha stancato ed è diventata fin troppo stucchevole se accompagnata a giudizi sempre negativi per far comprendere che lui di musica ne capisce. Capiamo il personaggio, capiamo anche che una entrata economica in un tale periodo di crisi possa far comodo, ma Cristiano sta veramente diventando una macchietta insopportabile.

Complimenti a Rosalinda che oltre a tutte le qualità già descritte, alla fine è riuscita a tirar fuori dal suo cilindro anche un sorriso di comprensione come quelli che si fanno alla zie anziane quando dicono qualcosa fuori dal mondo, questa sera l’attrice e conduttrice messinese ha interpretato il personaggio più “tale e quale” di quelli interpretati fino ad ora, e come diceva qualcuno non importa cosa trovi all’arrivo, importa ciò che hai provato mentre correvi e stasera la Cannavò durante l’esibizione ha provato e regalato emozioni, quelle di una ragazza che oltre a ritrovare sè stessa adesso sà di poter competere con chiunque.

 

 

 

 

 

Giuseppe Scuccimarri
Giuseppe Scuccimarri
Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.

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