Rebecca Staffelli costretta a cambiare casa a causa di un trapper, lo ha denunciato

di Maria Grazia Piscitelli

Pubblicato il 2023-12-01

Rebecca Staffelli, volto social del Grande Fratello e figlia dell’inviato di Striscia la Notizia, Valerio, ha denunciato un rapper, Mr Rizzus, al secolo Simon Rizzuto. Cosa è successo? I fatti risalgono ad aprile 2022: grazie ad un video condiviso da Simone P. di Tirano, Rebecca era venuta a conoscenza di essere la protagonista dei versi …

article-post

Rebecca Staffelli, volto social del Grande Fratello e figlia dell’inviato di Striscia la Notizia, Valerio, ha denunciato un rapper, Mr Rizzus, al secolo Simon Rizzuto.

Cosa è successo?

I fatti risalgono ad aprile 2022: grazie ad un video condiviso da Simone P. di Tirano, Rebecca era venuta a conoscenza di essere la protagonista dei versi di una canzone dal contenuto discutibile e con espliciti incitamenti alla violenza contro la stessa Rebecca.

Questa la frase incriminata: “20900 delinquenti / sco**amo la figlia di Staffelli”.

20900 è il codice di avviamento postale di Monza, dove Rebecca risiede, il resto della frase, purtroppo, non ha necessità di essere spiegata.

I due si sono ritrovati da poco vis a vis in aula, dove la giovane speaker radiofonica ha rivelato che, a causa di questa canzone, se vogliamo definirla così, è stata costretta a cambiare casa, oltre a temere per la propria sicurezza.

Come raccontato al Corriere della Sera, la Staffelli si è trovata costretta a querelare Rizzuto e Simone P:

“Non sapevo esistesse questa canzone, fino a che non ho visto sui social questo sconosciuto che cantava la frase su di me. Un incitamento alla violenza che ha scatenato in me molta paura perché istigava altre persone a farmi del male, ed è stata seguita da insulti e minacce di altri che avevano condiviso a catena. Ho dovuto cambiare casa, avevo paura di uscire da sola.

Mr Rizzus ha scelto il rito abbreviato, fissato per gennaio, il diffusore del video, che ha anche dedicato quella frase agghiacciante in un post a Rebecca, sarà coinvolto in un processo ordinario.

Come ha avuto inizio questa storia?

Sembra che il tutto abbia avuto inizio per un servizio di Striscia la Notizia in cui Valerio Staffelli aveva sottolineato come, nelle canzoni trap italiane, si facesse spesso riferimento all’utilizzo di droghe ed al loro utilizzo.

Il trapper, quindi avrebbe cominciato la sua “guerra” personale contro Staffelli e la sua famiglia: tanto da esserci un’indagine in corso per stalking nei suoi confronti.

Ma questa può considerarsi musica?

Condannare questo “testo” ed il suo autore è scontato; facciamo un passo in più, andiamo oltre.

La musica, e questo vale per qualsiasi genere, è da sempre sinonimo di strumento per comunicare, denunciare, coinvolgere, evadere.

Nel momento in cui viene incasellata in cliché, tra l’altro di pessimo gusto, perde il suo elemento distintivo: la libertà.

Far passare messaggi sessisti e violenti come canzoni ha un solo scopo e nulla a che vedere con la musica: provare ad affermare se stessi nel modo più “veloce” possibile, ma, grattando in fondo, cosa rimane? Il nulla.

ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE UFFICIALE WHATSAPP, clicca QUI -> https://whatsapp.com/channel/0029Va80SUt2v1IjX0CbW03c

Maria Grazia Piscitelli

Potrebbe interessarti anche