Piersilvio Berlusconi torna a parlare di trash, ribadendo l’attenzione di Mediaset contro gli eccessi in televisione

di Giuseppe Scuccimarri

Pubblicato il 2023-10-10

Le parole di Piersilvio Berlusconi pronunciate questa mattina in occasione della presentazione del “Libro dei Fatti 2023” edito da ADN Kronos e in uscita il prossimo 21 ottobre, hanno tutta l’aria di un parziale passo indietro verso la personalissima guerra che l’AD Mediaset ha intrapreso contro il trash televisivo. Per mesi si è parlato di …

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Le parole di Piersilvio Berlusconi pronunciate questa mattina in occasione della presentazione del “Libro dei Fatti 2023” edito da ADN Kronos e in uscita il prossimo 21 ottobre, hanno tutta l’aria di un parziale passo indietro verso la personalissima guerra che l’AD Mediaset ha intrapreso contro il trash televisivo. Per mesi si è parlato di “rinnovamento” e di nuove “linee guida” intraprese da Cologno Monzese, a questo proposito Berlusconi ha voluto precisare che il tutto non deve essere interpretato come qualcosa di negativo, queste le sue parole :

“Mai come in questo 2023 stampa e web si sono riempite di polemiche sul cosiddetto ‘trash televisivo’, un’espressione che a me non piace per niente. Spesso infatti è una facile scorciatoia per denigrare la televisione leggera e spensierata che se fatta bene sa essere autenticamente popolare”

L’Amministratore Delegato Mediaset ha anche voluto chiarire quale a suo avviso debba essere il ruolo della televisione commerciale oggi :

La nostra televisione, la televisione commerciale, è un mezzo di intrattenimento e di informazione. Fa compagnia, diverte e informa gli italiani in ogni ora della giornata. Noi siamo stati i primi a offrire questo mix così vario e vivace al pubblico. E il risultato riconosciuto da tutti è che la nascita delle tv indipendenti ha contribuito alla modernizzazione dei costumi“.

Piersilvio ha ricordato quanto alla TV commerciale si debbano programmi innovativi che hanno fatto la storia della televisione come Drive In o lo stesso Grande Fratello da qualche settimana al centro delle polemiche. L’intento è quello di continuare a modernizzare e ad uscire dal consueto. Dopodichè l’AD Mediaset ha illustrato quale sia la sua visione di TV del futuro :

Dobbiamo riuscire a rappresentare la realtà e la società in ogni loro aspetto e con tutte le loro evoluzioni, che ci piacciano o meno. Certo, noi dobbiamo creare le condizioni perché non si arrivi mai alla mancanza di rispetto. Sia chiaro, non abbiamo pregiudizi: non ci scandalizzano le figure estrose, i confronti anche spigolosi, le battute irriverenti, ma mai si deve arrivare alla mancanza di rispetto sia tra i partecipanti di un programma sia verso il pubblico”

Infine l’attenzione di Mediaset verso ogni forma di eccesso in televisione :

Gli eccessi fortunatamente rappresentano una quota minima rispetto a una televisione di grande qualità e ricchezza come quella che va in onda 24 ore al giorno su decine e decine di canali italiani, pubblici e privati. La tv popolare anche quando è leggera e divertente piace al pubblico, piace a me e svolge anche un importante ruolo sociale“.

Giuseppe Scuccimarri

Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.

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