L’ingresso del più anziano tra i concorrenti porta un soffio di cultura al Grande Fratello. Segno dei tempi?

di Maria Grazia Piscitelli

Pubblicato il 2023-10-17

Serata di nuovi ingressi al Grande Fratello. Se però di Jill Cooper e Mirko Brunetti, con tutto il rispetto, potevamo anche farne a meno, sono bastati pochi minuti di presenza di Giampiero Mughini a far respirare un’aria diversa. L’ottantaduenne scrittore e giornalista, oltre ad essere il più anziano dei concorrenti che abbiano mai varcato la …

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Serata di nuovi ingressi al Grande Fratello.

Se però di Jill Cooper e Mirko Brunetti, con tutto il rispetto, potevamo anche farne a meno, sono bastati pochi minuti di presenza di Giampiero Mughini a far respirare un’aria diversa.

L’ottantaduenne scrittore e giornalista, oltre ad essere il più anziano dei concorrenti che abbiano mai varcato la porta rossa, è anche il primo ad aver portato dei libri con sè.

Mentre raccontava delle sue letture, i suoi nuovi coinquilini sembravano avere lo sguardo perso nel vuoto, come se stesse enunciando qualche astrusa teoria di fisica quantistica.

Oltre ad averci fatto sorridere con l’appellativo con cui ha immediatamente etichettato il conduttore “l’orrido Signorini”, motivo per cui è immediatamente diventato l’eroe del web, Mughini ci ha portato a riflettere su quanto siano, in qualche modo, strani i nostri tempi.

Oltre i luoghi comuni, perché non ci appartengono né il demagogismo né il qualunquismo, d’altronde siamo soliti parlare di cose futili, immaginare che in un gruppo di persone così eterogeneo per estrazione sociale, per età non ci sia stato nessun guizzo di entusiasmo per argomenti diversi da se stessi o dagli altri mette un po’ di tristezza.

Eleanor Roosvelt ha detto “Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, menti piccole parlano di persone”: questo, dunque, è il segno del nostro tempo?

Confidiamo che Mughini riesca a mantenere alta la quota “idee” e non venga risucchiato, anche se, conoscendolo, risulta difficile immaginarlo, nelle forzate ed artate dinamiche del gioco; che ci faccia sorridere con la sua pungente ironia ed il suo sottile sarcasmo.

Potremmo forse iniziare a sperare di vedere un nuovo Grande Fratello, certamente non un reality, quello è ormai un’utopia: ci accontenteremmo di uno spettacolo mediamente godibile.

 

Maria Grazia Piscitelli

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