Indignazione per aver vietato l’aborto farmacologico in day hospital

di Andrea Emme

Pubblicato il 2020-06-17

In Umbria, la governatrice Donatella Tesei ha deciso di vietare la pillola abortiva Ru486 in day hospital, premettendo – alle donne che avranno intenzione di prenderla – di sottoporsi per tre giorni a un ricovero in ospedale.La scelta, naturalmente, ha scatenato diverse polemiche, sia sui social sia tra gli organi competenti. Infatti, il Ministro della …

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In Umbria, la governatrice Donatella Tesei ha deciso di vietare la pillola abortiva Ru486 in day hospital, premettendo – alle donne che avranno intenzione di prenderla – di sottoporsi per tre giorni a un ricovero in ospedale.
La scelta, naturalmente, ha scatenato diverse polemiche, sia sui social sia tra gli organi competenti.
Infatti, il Ministro della Salute Roberto Speranza ha subito chiesto un nuovo parere al Consiglio Superiore di Sanità per cercare di gestire al meglio questa decisione che sta cagionando molteplici critiche e malumori. E anche per auspicare che si possa favorire il ricorso all’interruzione di gravidanza farmacologica, come in uso in gran parte dei Paesi europei.

Non passa di certo inosservata l’uscita dello scrittore Roberto Saviano sui suoi profili Instagram, Twitter e Facebook che scrive: “Disposizione gravissima, irrazionale e irrispettosa. La decisione di abortire non è mai presa con leggerezza. Abortire con ostacoli, poi, è una vera e propria tortura. Pillola abortiva e pillola del giorno dopo significano civiltà e rispetto per le donne e per il diritto di decidere della propria vita.”

Insomma, è un problema che speriamo possano risolverlo a breve.

Andrea Emme

Classe 1979, grande appassionato di sport, cultura, musica e spettacolo, mi occupo da diversi anni di scrittura su diversi portali dedicati sia allo sport che al mondo dello spettacolo. Su MondoTV24 mi occupo di tutto ciò che riguarda il talent 'Amici', che seguo con interesse fin dalla primissima edizione.

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