Belve, Francesca Fagnani graffia ancora, sfondato il tetto del 10%, record per Rai2

di Giuseppe Scuccimarri

Pubblicato il 2023-09-27

Belve ormai non è più un gioiellino, ma una vera e propria miniera d’oro, partito dalla seconda serata di Rai2 e proposto come un programma di nicchia è divenuto in due stagioni uno dei programmi di punta della rete, riuscendo ieri sera a superare la soglia del 10% di share e stabilendo un record per …

article-post

Belve ormai non è più un gioiellino, ma una vera e propria miniera d’oro, partito dalla seconda serata di Rai2 e proposto come un programma di nicchia è divenuto in due stagioni uno dei programmi di punta della rete, riuscendo ieri sera a superare la soglia del 10% di share e stabilendo un record per la rete cadetta della Rai.

Un successo per la TV di Stato, ma soprattutto di Francesca Fagnani, mai scesa a compromessi con gli intervistati che ormai sanno che saranno messi a nudo e il loro passato spaccato in quattro come un capello. In prima serata probabilmente l’istituzionalità ha lasciato il posto a qualche sorriso, ma il prodotto è potente, di quelli di cui si discute sia prima che dopo la messa in onda, capace di mettere in campo con crudezza realtà e situazioni.

Bene i primi tre ospiti, la spontaneità di De Martino, l’introspezione di Arisa ed un Corona mai visto prima capace di unire egocentrismo a riflessività, hanno costituito un mix esplosivo capace di catalizzare l’attenzione del pubblico e incentivare i commenti sui social.

Una Fagnani preparatissima e perché no, bellissima, ha condotto le interviste con prontezza e sagacia senza cadere nella adulazione degli ospiti sapendo alleggerire con eleganza alcune situazioni che hanno rasentato il corteggiamento.

Complimenti a produzione e conduttrice e lasciatecelo dire complimenti a Stefano Coletta ex direttore dell’intrattenimento prime time Rai che ha creduto nel programma proponendolo in prima serata. Una scelta che solo grandi menti sono capaci di fare. 

Giuseppe Scuccimarri

Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.

Potrebbe interessarti anche